Nel dinamico mondo delle compravendite immobiliari, una questione che spesso genera contenziosi riguarda il mancato rispetto dei termini stabiliti nei preliminari.
Una recente pronuncia del Tribunale di Mantova (sentenza n. 440 del 17 luglio 2025) chiarisce quando il mancato rispetto dei tempi comporta la perdita automatica dell’affare 📅⚖️
IL CASO
La vicenda riguardava un contratto preliminare di compravendita nel quale le parti avevano stabilito che la stipula dell’atto definitivo dovesse avvenire “entro e non oltre” una data specifica, qualificando tale termine come “essenziale nell’interesse di entrambe le parti”.
Quando il termine è spirato senza che si procedesse al rogito, è sorta la questione se ciò comportasse automaticamente la risoluzione del contratto o se fosse necessario un ulteriore accertamento.
Il Tribunale di Mantova ha stabilito che quando nel contratto preliminare si scrive “entro e non oltre” una certa data, qualificando il termine come “essenziale”, il contratto si risolve automaticamente se non si rispettano i tempi.
COSA SIGNIFICA
✅ Per chi vende: Se l’acquirente non rispetta il termine, può tenere la caparra senza bisogno di andare in tribunale
❌ Per chi compra: Perdere il termine significa perdere l’immobile e la caparra versata
ATTENZIONE ALLE PAROLE
Non basta scrivere “entro e non oltre”, ma serve che il contratto dica chiaramente che il termine è “essenziale” e cosa succede se non lo si rispetta.
IL CONSIGLIO PRATICO
Prima di firmare un preliminare, leggere bene le clausole sui tempi.
Se vedete “termine essenziale”, sappiate che non ci sono seconde possibilità!
Quindi, massima attenzione nella redazione dei contratti e piena consapevolezza delle conseguenze giuridiche delle clausole inserite. Solo così si possono evitare spiacevoli sorprese e contenziosi che, come dimostra questo caso, possono avere esiti definitivi e non sempre favorevoli.
Fonte: Tribunale di Mantova, sent. n. 440/2025
Avv. Filippo Giantini – Diritto Immobiliare e Real Estate
f.giantini@giantinigianfaldoni.it