Sovraindebitamento: le ultime novità

La Legge 176/2020, entrata in vigore lo scorso 25 dicembre, ha riordinato le misure economiche messe in campo per fronteggiare la pandemia di covid-19 , convertendo, con modifiche, il cd. Decreto Ristori (decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137) e abrogando i Decreti Ristori bister e quater.

Alcune delle misure introdotte dalla predetta legge hanno riguardato anche il sovraindebitamento (L. 3/2012), con interventi volti a semplificane le procedure di accesso ed ampliarne la platea dei beneficiari.

Tra le novità previste, per esempio, l’estensione della definizione di consumatore, e quindi di soggetto che può accedere alla relativa procedura, al socio di s.n.c., s.a.s. e s.a.p.a. per i debiti che non riguardano la società.

Viene poi introdotta la possibilità, per i membri della stessa famiglia, di attivare un’unica procedura di esdebitazione, a patto che i soggetti siano conviventi o la situazione di sovraindebitamento abbia un’origine comune.

In base alla nuova disciplina, con il piano del consumatore, potranno essere falcidiati anche i debiti derivanti da finanziamento con cessione del quinto dello stipendio, da trattamento di fine rapporto, come pure del rimborso delle rate a scadere del mutuo garantito da ipoteca iscritta sull’abitazione principale del debitore, ma solo se lo stesso abbia già adempiuto al pagamento del debito scaduto alla data di presentazione del piano.

Nell’ottica di agevolare l’accesso alla procedura viene poi introdotto l’art. 14-quaterdecies dedicato all’ipotesi di debitore incapiente: il debitore persona fisica meritevole, che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, nemmeno in prospettiva futura, può accedere comunque all’esdebitazione, anche se solo per una volta, fatto salvo l’obbligo di pagamento del debito entro quattro anni dal decreto del giudice, laddove sopravvengano utilità rilevanti che consentano il soddisfacimento dei creditori in misura non inferiore al dieci per cento.

Le novità sopra richiamate dovevano fare il loro debutto il prossimo 1 settembre, assieme al Codice della Crisi dell’Insolvenza, al cui interno erano contenute.

La scelta del legislatore di anticipare l’entrata in vigore delle nuove norme in materia di sovraindebitamento, è stata dettata dalla necessità di mettere fin da subito a disposizione degli imprenditori e delle famiglie un utile strumento per fronteggiare gli effetti della crisi economica generata dell’emergenza sanitaria in corso.

Dott. Michele Di Salvo – m.disalvo@giantinigianfaldoni.it

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